Chi ci conosce, e ci legge, sa che la nostra passione per i motori va
oltre la Formula 1. E, quindi, in questo lungo fine settimana
pasquale, abbiamo seguito anche la 6h di Imola, gara di casa per
Maranello in questa categoria automobilistica, che ha visto
l'affermazione della Ferrari 499 di Giovinazzi/Pier Guidi/Calado. Un
brodino? Può darsi. Qualcosa destinato a finire con le nostre
generazioni, visto che i giovani vivono di highlights? Forse. Però
vedere la rossa col numero 51 tagliare per prima il traguardo del
circuito del Santerno, intitolato a Dino Ferrari, salutando il
pubblico coi bilux, è stata una grande emozione. Seconda vittoria
consecutiva nel mondiale WEC, quindi, alla vigilia dell'appuntamento
magico di Le Mans. Certo, una gara di 24 ore è quanto di più
lontano dai gusti della generazione X, per la quale sono state create
le gare sprint in Formula 1: ma ce ne faremo una ragione. Nella
Formula regina continua invece il dominio della McLaren, con Oscar
Piastri il quale, vincendo il Gran Premio d'Arabia, è balzato nella
generale davanti al compagno Lando Norris giunto quarto, dietro anche
a Charles Leclerc, autore di una prestazione davvero di rilievo. Max
Verstappen, secondo, ha perso la vittoria a causa di una
penalizzazione: ci sta e, questa volta, potrà prendersela con sé
stesso, e non con il team. Va anche detto che sta facendo i miracoli,
con una macchina inferiore, a dimostrazione della classe immensa che
gli abbiamo sempre riconosciuto. Oscar Piastri è stato invece
definito da Leo Turrini il nuovo Kimi Raikkonen: in effetti parla
poco, e di sorridere non se ne parla. Però la classe c'è e, se
accoppiata con una macchina vincente, la fa valere, anche a scapito
del britannico compagno di squadra, il quale ha scoperto di avere
probabilmente il vero rivale per il titolo nel suo stesso motorhome.
Lando ha avuto un sabato pessimo, che lo ha visto partire in quinta
fila. Ottimo il suo recupero in gara, merito del connubio tra la sua
abilità e una macchina oggettivamente migliore delle altre. Però,
appunto, dovrà tener presente che il compagno di squadra non ha
alcuna voglia di fargli da seconda guida, e che, appunto, le
gerarchie in casa McLaren potrebbero invertirsi rapidamente. In
Ferrari si festeggia (si fa per dire) il primo podio stagionale, a un
distacco di 8 secondi e rotti dal battistrada. Ovvio, non basta:
dovrà essere il primo passaggio di un percorso virtuoso, che
consenta alla Rossa di essere competitiva a Imola, gara per la quale
i tifosi hanno grandi aspettative. Proprio al Dino Ferrari, dove
quelli che a Fiorano occupano il box di fianco hanno vinto la loro
gara di casa. Insomma, uno stimolo in più per Fred Vasseur e il suo
team di tecnici.
AUTOMOBILISMO

Tra Formula 1 e WEC